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Google Podcasts è una applicazione da tenere d’occhio? È una buona applicazione per ascoltare podcast? Ma soprattutto, mi devo interessare in qualità di podcaster? Infine: come faccio a mettere il mio podcast su Google Podcasts?

Amici e amiche! Ciao ben trovati e ben trovate!

Da Andrea Ciraolo, il benvenuto su Passione Podcast: il posto giusto se volete lanciare migliorare il vostro podcast.

Oggi parliamo di Google Podcasts.

In tantissimi mi avete chiesto come fare a mettere il proprio podcast su Google Podcasts? Ha senso mettere il proprio podcast su Google Podcasts? È una repository che devo tenere d’occhio? È una buona app per ascoltare podcast?

Bene! A queste e ad altre domande risponderemo nell’episodio di oggi.

Lo facciamo subito dopo avervi ricordato di iscrivervi a Passione Podcast, qualsiasi sia l’applicazione che usate per ascoltare podcast, Google Podcasts compresa:

Cos’è Google Podcasts?

Google Podcasts

Tanto per cominciare proviamo a capire che cos’è Google Podcasts: fin qui è abbastanza facile perché Google podcasts è la nuova applicazione made in Google per ascoltare podcast.

La trovate sul Play Store, quindi chiunque ha un telefono Android la può scaricare.

Secondo Google è presente su tutti i telefoni Android, a partire da Android 4.4. Ma… c’è da fare qualche precisazione!

Ho personalmente fatto delle verifiche sui telefoni che avevo a disposizione in famiglia e su quelli di tutti i miei amici. Su nessun telefono io ho trovato l’applicazione preinstallata.

Quindi, se è vero che si troverà su tutti i telefoni Android, immagino che sia una specie di dichiarazione di intenti da parte di Google. Magari su tutti gli smartphone che usciranno da adesso in poi.

Possiamo immaginare che troveremo Google Podcasts su tutti i telefoni Android, più o meno a lungo termine.

Google Podcasts dimostra che anche Google sta iniziando a dare un occhiatina, a mettere un piedino all’interno del mondo del podcasting. Sta iniziando a interessarsi al podcasting.

Google Podcasts è una buona applicazione per ascoltare podcast?

A questo punto la domanda che probabilmente vi state facendo è: ma
Google Podcasts ha senso dal punto di vista dell’ascoltatore? È una buona applicazione?

La risposta migliore che posso darvi è: provatela.

Se avete un telefono Android a disposizione, scaricatela e utilizzatela. Se siete dei podcaster vi servirà comunque averla installata.

Io recentemente mi sono messo alla ricerca di una nuova applicazione per ascoltare podcast. Devo dirvi che la mia fidatissima Pocket Casts nell’ultima versione (la numero 7) è estremamente migliorata nell’aspetto grafico. Purtroppo però ha qualche bug di troppo.

All’interno delle mie ricerche ho provato anche Google Podcasts. La mia sensazione è che sia un’applicazione (volutamente) estremamente minimale.

Se siete ascoltatori di vecchia data, abituati a fare di tutto e di più con la vostra applicazione di podcast, probabilmente troverete Google Podcasts carente per qualche motivo.

Ma per tutti coloro che si approcciano oggi al mondo del podcasting potrebbe essere l’applicazione giusta, perché non permette di fare molto di più oltre a cliccare play e ascoltare l’episodio.

Ci si può iscrivere ai propri podcast preferiti, si possono scaricare le puntate per ascoltarla senza connessione internet e non molto di più.

L’app funziona. Fa la sua parte e la fa anche bene. Devo dirvi che io la tentazione di utilizzarla come app principale l’ho avuta.

Anche io ho trovato qualcosa che mi manca e di cui non posso fare a meno: non c’è la possibilità di inserire dei feed personalizzati, e quindi di ascoltare dei podcast che non siano già in Google Podcasts.

Google Podcasts non ha ancora inserito al suo interno tutti i podcast esistenti, e io alcuni non li ho trovati.

Risolto questo problema, non vedo delle grosse carenze: è già l’applicazione che consiglio ad amici e parenti che oggi si approcciano al mondo del podcasting.

Devo tenere d’occhio Google Podcasts?

Passiamo ora alla parte più succosa del discorso. Ok, ma io che sono un podcaster – io che faccio podcast – la devo tenere d’occhio l’applicazione Google Podcasts? Devo tenere d’occhio questa repository?

Eh beh, per quanto mi riguarda la risposta è ovvia: altroché!

Google Podcasts non è di sicuro oggi l’applicazione principale, non è ai livelli di iTunes o Apple Podcast, ma è sicuramente una delle applicazioni che devo tenere d’occhio.

Stiamo parlando di una società molto grossa che sta mettendo il piedino nel mondo del podcasting. Io di fare finta che non esiste, vi dico la verità, non me la sento. A maggior ragione se davvero questa applicazione sarà preinstallata su tutti gli Android!

Immaginerete che utilità potrà avere Google Podcasts per tutti noi che vogliamo comunicare e che vogliamo lanciare la nostra voce attraverso internet. Diventerà il modo per linkare gli episodi del podcast.

Immaginate la semplicità di poter linkare i nostri episodi in due unici posti: Apple Podcast, per tutti coloro che hanno iPhone, e Google Podcasts per tutti coloro che hanno Android.

Personalmente faccio già così, aggiungendo soltanto Spotify che è un’applicazione che in termini di utilizzo mi sta dando delle soddisfazioni.

Condividere un episodio da Google Podcast

Google Podcasts diventa molto prezioso per linkare il nostro episodio, o il podcast stesso, a chi ha un telefono Android ed essere sicuro che cliccando su quel link da qualche parte arriva (almeno nel futuro prossimo).

Attenzione, con Google podcasts possiamo linkare sia l’intero podcast che il singolo episodio. Purtroppo alcune cose vanno fatte dell’applicazione stessa. Questo è un limite oggi presente in Google Podcasts: vuol dire che dobbiamo avere un telefono Android a disposizione.

Il feed di Google podcasts è piuttosto veloce ad aggiornarsi, è più veloce di quello di iTunes.

Condividere un episodio da Google Podcasts

Per condividere l’episodio dobbiamo aprire l’applicazione del nostro telefono, aprire l’episodio, cliccare in alto a destra sui tre pallini e quindi su “condividi”.

Integrazione con Google Home

Un altro dei motivi per cui credo che Google Podcasts sia da tenere d’occhio è che è integrata – e lo sarà sempre di più – con Google Home.

Siamo in una fase in cui c’è la corsa all’oro degli assistenti vocali – tutti a creare la skill di Alexa – ma al di là dei facili entusiasmi, credo che l’integrazione che potrà avere Google Podcasts con Google Home sarà molto efficace.

Cosa pensa Google dei podcast?

È evidente che Google Podcasts sia un’applicazione – e un ecosistema – molto acerbo. È evidente che Google non sta investendo i suoi denari migliori su questa applicazione.

Ma io credo che questo suo essere acerbo possa anche avere dei vantaggi per il nostro podcast.

Innanzitutto perchè mi aiuta a rendermi conto della direzione che sta prendendo Google rispetto al mondo del podcasting. Mi permette di capire che cosa pensa Google del podcasting: per esempio mi pare che intenda il podcasting come un ascolto casual, un ascolto molto più simile a YouTube.

Google ci dice: apri l’applicazione, clicca play, cerco di consigliarti io le cose che potresti voler ascoltare. Non so se vi ricorda qualcosa: a me ricorda molto YouTube, ed io è da un pezzo che dico che il punto di svolta nel mondo del podcasting avverrà quando sarà creata l’applicazione “YouTube Podcast”.

C’è ancora spazione nelle classifiche di Google Podcasts

Un altro vantaggio a nostra disposizione è che questo algoritmo di Google Podcasts dà ancora spazio a tutti i podcast, anche a quelli emergenti.

La classifica non è “incollata”, un po’ statica, come la vediamo oggi per esempio su Apple Podcast dove sembra che i podcast nuovi e degni di nota siano lì da mesi.

In Google Podcasts questa cosa non avviene: già oggi si possono vedere diversi podcast realmente emergenti nella home page.

Quello che però vedo oggi nella mia home page di Google Podcasts è che ci sono finito 14 volte! Sono in homepage quattro volte con Passione Podcast, quattro volte con GoodMonday, cinque volte con Un buongiorno per morire e una volta col piccolo Passione Podcast Discovery.

Ho dato velocemente un’occhiata alla cricca di Passione Podcast, ovvero ai finanziatori, alcuni dei quali sono dei podcastoni enormi, altri invece sono dei podcast decisamente emergenti.

Bene, hanno avuto la possibilità comunque di finire in quella homepage e mi riferisco per esempio a Tecnica Fotografica, Mettiamoci la Voce, Tre generazioni in cucina, DDMFotografia, Scuola di GDR, Elettricista Felice, Cambio Lavoro, I luoghi della comunicazione, Mai Dire Mind.

Questo ci fa capire due cose: che nella home page di Google podcasts c’è ancora spazio per tutti, anche per i piccoli.

E che finanziare Passione Podcast porta bene! Fateci un bel pensierino.

Come caricare il podcast su Google Podcasts?

Quindi come si finisce su Google Podcasts?

Ora che abbiamo capito che dobbiamo esserci, come metto il mio podcast su Google Podcasts?

C’è una risposta veloce ed una articolata.

Quella veloce è che fa tutto Google. Noi podcaster non possiamo fare niente.

La risposta articolata è che fa tutto Google. Noi podcaster non possiamo fare niente!

Mi dispiace deludervi, ma questa è la verità. Giusto per dare un po’ di precisione alla risposta articolata, il feed RSS del nostro podcast – quindi il flusso degli episodi che viene sparato nel web per essere ascoltato dalle diverse applicazioni – deve avere determinate caratteristiche.

Non ve le sto a spiegare, perché se avete il vostro podcast su Spreaker queste caratteristiche le avete già. Ci pensa Spreaker.

Se non avete il vostro podcast su Spreaker, ma su altri servizi come SoundCloud o PodBean molto probabilmente anche in quel caso il vostro Feed RSS è già a posto. Date una verifica per essere sicuri.

È utile, affinchè il vostro podcast finisca su Google Podcasts, linkare al vostro sito web dal feed del podcast. In alto nel feed del vostro podcast deve esserci un link al vostro sito web. Se non avete un sito web, va benissimo anche la pagina di Spreaker. Se siete su Spreaker, questa cosa qua l’avete già in automatico.

Un’altra cosa che può tornare utile per finire su Google Podcasts è linkare dal sito web al feed RSS del podcast, soprattutto se il vostro sito web è già inserito nell’algoritmo di Google.

Risorse utili

Il primo strumento utile che vi voglio segnalare è il Podcast Publisher Tool di Google. È una paginetta molto scarna all’interno della quale potete inserire il link del Feed RSS del vostro podcast. Cliccando sul bottone “genera”, riceverete il link al vostro podcast su Google Podcasts e potrete verificare se è già stato inserito.

L’indirizzo al feed RSS lo trovate qui, dalla homepage del vostro podcast su Spreaker

Attenzione: inserite il link al feed RSS, non alla pagina principale del podcast.

Purtroppo non sempre funziona. Non funziona sicuramente se il vostro podcast non è stato inserito in Google, ma – ahimè – molte volte non funziona comunque. A volte è sufficiente togliere la “s” di https dal link del vostro feed RSS.

In altre situazioni non riuscirete comunque a generare il link, anche se il podcast è presente all’interno della repository di Google Podcasts.

Altra cosa che potete provare a fare, a volte funziona, è cercare il vostro podcast su Google. Ad esempio, scrivendo “Google Podcasts Passione Podcast” si trova la pagina Google Podcasts del mio podcast.

Il trucchetto che io utilizzo per poter condividere comodamente i singoli episodi è andare sull’applicazione Google Podcasts da telefono Android quindi sul podcast e sull’ultimo episodio che ho pubblicato, quello che voglio condividere, e condividere quell’episodio su Telegram nella sezione messaggi salvati.

In questa maniera ce l’ho pronto su Telegram, che poi posso aprire e utilizzare anche da PC, o da qualsiasi altro dispositivo. Potete utilizzare nella stessa maniera anche Google Keep, Evernote o qualsiasi altra applicazione che vi permette di trasferire una semplice link da un dispositivo all’altro.

Se questo episodio vi è stato utile, condividetelo!

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